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Nomi delle vie... come e perche'
Credo che molti di noi, andando in giro per siti di arrampicata, almeno una volta si siano chiesti il perche' del nome di una via. Ovviamente non c'e' una regola universale che determina il battesimo di un itinerario e ogni chiodatore avra' le sue muse ispiratrici, si puo' pero' supporre che gli spunti possano nascere da situazioni piu' o meno comuni a molti... la particolare forma della roccia sulla quale si sviluppa l'itinerario, i riferimenti a cio' che sta succedendo durante la chiodatura (dal passaggio di una cometa a una manifestazione politica, dal litigio con la fidanzata al trapano che cade fino a terra...), giochi di parole che possono avere o non avere alcuna attinenza con la via, citazioni, canzoni, film, doppisensi... di tutto e di piu'! Per soddisfare queste curiosita' sveliamo il "mistero" che si cela dietro ai nomi di alcune vie di Traversella... |
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| Placche Nere ...deve il suo nome al colore particolarmente scuro della roccia lungo la quale si sviluppa l'itinerario. Via del Marmorin ...aperta nel 1963 da S.Martinelli, che come professione lavorava il marmo... Mariaetilica ...termine che nasce dal connubio tra due sostanze particolarmente dopanti... Lingua biforcuta ...simpatico incontro con vipera locale durante la chiodatura... Mitico Carlino ...dedicata ad un caro amico prematuramente scomparso. Muschio selvaggio ...gioco di parole con il "mucchio selvaggio", in questo caso lo strato di muschio che ricopriva la roccia era veramente selvaggio! Quarzo anniversario ...gioco di parole che nasce dalla partenza della via su grandi liste di quarzo e la data di chiodatura della via, quattro anni dopo un incidente occorso al chiodatore. Lo scoiattolo mattiniero ...spesso e volentieri, raggiungendo le pareti di quel settore alla mattina presto, si faceva il piacevole incontro con un simpatico e rapidissimo roditore. Spietta ...dedicata ad una delle gatte storiche del rifugio Piazza. La vispa Teresa e Liberate Mario ...Maria Teresa e Mario sono due assidui frequentatori di questa valle e di queste pareti. Lei e' uno spettacolo di entusiasmo ed energia, lui e' la sua vittima sacrificale... condannato a trascorrere ore e ore alla base delle pareti a farle sicurezza, mentre prova via assolutamente imbrobabili, o troppo difficili, o appena chiodate e quindi ancora in via di disgaggio e pulizia. Ma e' l'energia positiva che conta. Invidiabili. Campanellina ...giunti in sosta potrete capire... La viola e la grigia ...chiodata con piastine di due colori, alcune del classico "grigio metallizzato"... e altre di colore viola (che nel tempo e' andato a sbiadirsi).Joe Falcetto durante la chiodatura della via un certo personaggio stava alla base della parete con un falcetto per tagliare erba e arbusti L'eporediese volante ...durante la chiodatura della via e' successo un incidente molto particolare... per maggiori informazioni leggete la relazione sfogliando le foto della pagina "chi vola vale..." nella sezione della galleria fotografica. Via dei cunei ...la chiodatura e la pulizia di una fessura lungo la quale si sviluppa la seconda parte della via ha portato alla luce dei vecchissimi cunei di legno. Doun doun ba' ...e' un ritmo musicale per le percussioni che nel fine settimana della chiodatura della via veniva insegnato presso il rifugio durante uno stage di Bruno Genero. Hyakutake ...e' il nome della cometa che in quel periodo transitava "vicino" al nostro pianeta La Paiassa di Battista ...Battista e' un malgaro che frequentava il rifugio e la "paiassa", in piemontese, e' il pagliericcio, il letto. In quel periodo si prendeva bonariamente in giro il malgaro dicendogli che sotto il letto teneva tutti i suoi denari... Ladri di cristalli ...via chiodata da un manipolo di "cristallier" del Monte Bianco che quell'anno ebbero questioni con altri cercatori di cristalli... Passione comune ...chiodata da due persone che avevano la comune passione per la chiodatura e che ora sara' meglio che non si incontrino... ("meglio" per lui!) Qualcosa di Zen ...questo nome merita qualche riga in piu'...doverosa e particolarmente triste. Era una domenica di fine Agosto e stavo pulendo la via in questione da una gran quantita' di terra e muschio. Ad un certo punto sbuca dal sentiero il mio amico Paolo Cavagnetto, guida alpina biellese e istruttore delle guide. Non lo incontravo da un po' di tempo e per prima cosa gli chiesi "come stai?"... La sua risposta fu un gelido "...male!" seguita da un atteggiamento particolarmente chiuso. Mi sembrava inopportuno chiedere altro e rispettai il suo silenzio in attesa di una eventuale spiegazione. La spiegazione non tardo' molto: "...venerdi e' morto mio fratello sul Bianco, sulla Kufner..." Inutile aggiungere tutto quello che possiamo esserci detto quel giorno. Prima di andare via, guardandomi lavorare in ginocchio sulla via a spazzolar muschio, mi disse "... c'e' qualche cosa di zen nel tuo lavoro!". Un anno dopo anche Paolo moriva sul Bianco, durante una esercitazione con due aspiranti guide alpine. Joe Falcetto ...durante la chiodatura di questa via un losco individuo si aggirava per la base della parete armato di falcetto per pulire il sentiero... Tolleranza zero ...il nome nasce dal livello di tolleranza raggiuto dal chiodare nei confronti di quella categoria di arrampicatori che non fa altro che lamentarsi su tutto.... Movimenti al quarzo ...la via attraversa una grossa vena di quarzo Signori si nasce ...un tributo al grande Toto'! Per i conoscitori delle battute del principe De Curtis la citazione non si limita al nome scritto alla base della via. Scopritelo da soli... Tetto berlone ...la "berla" e' la cacca dei merli e sotto il tetto c'erano alcuni residui del genere... Tiralabisa ...la "bisa" in piemontese e' l'aria fredda. La via in questione e' stata chiodata un giorno di inverno particolarmente freddo. Sunny&Luna ... e' il nome dei due cani di Silvio, un amico e guida alpina con il quale e' stato chiodato questo tiro. Codardìa ...quando, dopo aver ravanato tra felci e rovi piu' alti di me, mi sono calato su quella che doveva essere la cengia sopra la linea che volevo chiodare, ho iniziato ad avvicinarmi al bordo dello strapiombo, con lo zaino con i pesanti materiali in spalla e a tracolla il trapano a motore della Riobi. Sotto di me un salto nel vuoto di 40 metri e l'impossibilita' di vedere bene dove poter appoggiare i piedi nello lo strapiombo. Mi sarei dovuto fidare e lasciarmi andare in fuori, con tutto quel peso addosso e la corda che strisciava sullo spigolo. Ero li' per attrezzare una sosta "di lavoro" per iniziare a trafficare su quel bellissimo tiro particolarmente strapiombante e duro. Non me la sono sentita e ho avuto un attacco di codardìa.... ho piantato uno spit sul bordo piu' estremo della cengia senza fare il salto nello stampiombo, ho attaccato una corda e l'ho lasciata cadere nel vuoto.... io sono sceso a piedi tra rovi e felci, ma con i piedi per terra! Volevamo vederti danzare ...anche in questo caso l'ispirazione per il nome e' particolarmente dolorosa. Finito di chiodare il tiro (tutto diedro e fessura), incontro Robi Perucca, il re dell'incastro della valle dell'orco. "Robi, ho chiodato una via per te, su quel tiro voglio vederti danzare!"... Da questa frase e' nato il nome ma Robi non ha fatto in tempo a provarla via perche' e' morto l'estate successiva mentre stava andando a chiodare una delle sue vie. Dopo questo tragico incidente ho voluto cambiare leggermente il nome per sottolineare un desiderio che non si e' mai realizzato per la perdita di una grande persona. Il viaggio dell'uomo proiettile ...Stefano, il figlio del mitico "Marmorin" (vedi settore), non si puo' certo definire un gigante, ma fortunatamente non e' in centimetri che si misura la simpatia di una persona. Un giorno sbuca la sua figura in quel di Traversella, imbrago ascellare alla Fantozzi, zaino in spalla e, ben schiacciato sulla fronte, un vistoso casco rosso con due grandi stelle bianche ai lati... uno spettacolo! "Cosa fai conciato cosi'?... sembri appena sparato dal cannone di un circo... hai presente l'uomo proiettile?"...E' stato inevitabile dedicare una via a questo simpatico personaggio. Punto di riferimento Non si vorrebbe mai dedicare le vie agli amici che periscono in montagna perche' si spera che non accadano mai incidenti, ma chi vive intensamente questa passione e' circondato da persone che condividono lo stesso intenso amore ...e purtroppo gli incidenti in montagna accadono... Quello che, nell'Aprile del 2004, ci ha portato via l'amico Silvio Mantoan (guida alpina di Ivrea) ha duramente colpito tutti quanti. Silvio era il punto di riferimento per tantissima gente e ho voluto ricordarlo con questa via e con questo nome, perche' esprime molto bene cio' che lui rappresentava Se, venendo a Traversella ad arrampicare, vi viene la curiosita' sul nome di qualche via non contemplata in questo elenco, chiedete ragguagli utilizzando l'indizzo e-mail di questo sito: info@traversella.it |
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