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| arte rupestre in Valchiusella Nel panorama vario e complesso di incisioni diffuse lungo tutto larco alpino, la Valchiusella occupa una posizione importante. Anche se lontana dai tradizionali santuari dellarte rupestre ( il monte Bego nelle Alpi Marittime e la zona tra il Garsa e la Val Camonica) la frequenza e la varietà dei petroglifi in essa presenti è veramente notevole. Alcuni complessi di incisioni si trovano in posizioni dominanti e suggestive, come quelli del "Sentiero delle Anime" e la "Pera dij Cros", e questo fa pensare ad un significato religioso, talvolta perpetuatosi fino ad oggi, come ci dimostra la cappella a fianco dell'antropomorfo di Cappia. Mo Ito schematica mente, i petroglifi della Val Chiusella possono essere divisi in tre grandi gruppi: |
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| a) coppelle: sono incisioni emisferiche più o meno profonde, talvolta collegate da canaletti, diffuse in tutta Europa fino alla Scandinavia, di significato ed epoca ascai incerti. Se ne conoscono di sicuramente preistoriche, come quelle sulle lastre di copertura delle tombe megalitiche del 2.500 a.C. di Saint Martin de Corleans, vicino ad Aosta; ma quelle sulla soglia di molte baite valchiusellesi sono certo assai piu' recenti. Simbolo solare o della fecondità, il loro significato pagano di buon augurio si è spinto fin sui gradini di molte chiese, come a Chiara e Tallorno. I massi coppellati in Val Chiusella si contano ormai a centinaia, e ne vengono segnalati dei nuovi. | ||||||||||
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| b) cruciformi: i cruciformi pongono altri problemi di datazione e interpretazione. II "Sentiero delle Anime" ne raccoglie un numero cospicuo, che al momento non ha eguali in tutte le Alpi. L'interpretazione oggi più diffusa è che risalgano al lungo e probabilmente difficile processo di cristianizzazione delle vallate alpine. Sarebbero cioè una forma di esorcismo contro il culto pagano della pietra, e difatti alcuni cruciformi si sovrappongono a precedenti incisioni a forma umana stilizzata. II "Sentiero delle Anime" (il cui nome deriva dalla leggenda secondo la quale per questo itinerario passavano le anime dei morti) ha tutte le caratteristiche di una via sacra. Va percorso preferibilmente da Cappia a Traversella nelle ore del tramonto, con il sole alle spalle, per poter meglio distinguere le incisioni e apprezzarne la naturale scenografia. |
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c) antropomorfi: gli antropomorfi attualmente noti si trovano ai Piani di Cappia, alla fine del "Sentiero delle Anime", e alla "Pera dij cros", nel vallone del Dondogna. Quello di Cappia si può ricondurre in parte al tipo detto dell'orante (con le braccia alzate in segno di preghiera o di invocazione), diffuso nelle Alpi durante il Neolitico (4000 a.C.); quelli della "Pera dij cros" appartengono al tipo "schematico", che alcuni studiosi situano nell'età del Bronzo (1500 a.C.). La "Pera dij cros" è il masso inciso più importante di tutte la Alpi nord-occidentali, Alcuni studiosi propongono suggestive interpretazioni dei petroglifi, legando alcuni di essi in vere e proprie scene complesse. | |||||||||