Breve storia
della palestra di Traversella


E’ il 1952 quando alcuni alpinisti canavesani, tra i quali ricordiamo Enrico Frachey, Amerigo Sonza e Ferdinando Vallesa, scoprono queste pareti ed iniziano a tracciare le prime vie utilizzando lo stesso criterio con il quale si sale sulle vie in montagna.
E' di questi anni, per esempio, l'apertura della "Normale del Primo Salto", uno degli itinerari ancora oggi tra i piu' frequentati.

In seguito la sezione del CAI di Ivrea comincia ad utilizzare sistematicamente questo luogo per i propri corsi d’arrampicata, attrezzando nuove vie e sviluppando il concetto di "palestra".

Negli anni ‘60 e ’70 altri alpinisti danno il loro apporto aprendo nuove vie di difficoltà classiche, mediamente tra il III e il V grado, più qualche itinerario artificiale.
Carlo Biletta, Nazareno Valerio, Isidoro Meneghin, Giovanni Crotti, Gian Piero Motti, i fratelli Carlo, Franco e Pino Lana, Flaminio Martinelli, Mauro Fornero, Giorgio Bertone ci regalano bellissime vie ancora adesso molto frequentate:
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Placche Nere
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Tetti Rossi
- Spigolo Biletta-Valerio
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Concordia
- Via degli Istruttori
e altre ancora...

Si arrampica con gli scarponi e le protezioni di quel periodo sono costituite da cunei di legno, chiodi piantati nelle fenditure della roccia, fettucce legate attorno agli speroni rocciosi e agli alberi, tondini di ferro cementati nelle fessure.

Con gli anni ‘80 arrivano i primi ancoraggi fissati in parete manualmente (manufatti artigianali, lontani parenti degli attuali "spit") e, in seguito, l’utilizzo del trapano rende possibile la riattrezzatura dei vecchi itinerari e da impulso all’apertura di nuove vie, soprattutto sulle grandi placche del Torrione degli Istruttori (Annetta, Aspittando l’alba, Tequila bum, All’ombra dell’arcobaleno ecc.).

All’inizio degli anni ‘90 si arrampica su circa 25/30 itinerari e da Rivarolo e dintorni arrivano Davide Caresio, Dario Amateis, Gianni Pegoraro e Giorgio Cerutti.
Nascono vie come Ladri di Cristalli, Mariaetilica, Joe Falcetto, Soloist, Charas, Pakistana, Ametista, Pollastrini Volanti, Ti sei fumato l'impossibile, Sgora, Suffiriddi e altre ancora.

Nel 1992 viene inaugurato il rifugio "Bruno Piazza", naturale punto di appoggio per gli arrampicatori e i frequentatori dei sentieri della zona.

Al piccolo gruppo di volenterosi chiodatori nel 1994 si aggiunge Claudio Getto (Caio), aggregatosi piu' che altro per la sua attivita' di grafico. E' infatti di questo periodo l'idea di pubblicare la prima guida d'arrampicata della palestra di roccia di Traversella. Nel frattempo si chiodano i primi 13 monotiri del Salto delle Felci e nell'autunno del 1995 esce il libro/guida che relaziona i 67 itinerari sui quali si scala.
vengono chiodati anche i primi 13 monotiri del Salto delle Felci e nel 1995 esce - Arrampicare a Traversella - la prima guida d’arrampicata monografica di questa palestra che relaziona tutte le 67 vie presenti in quel periodo.

Negli anni successivi, grazie al supporto logistico del rifugio "Piazza" e a Caio (diventato il solitario ed unico chiodatore del posto) la palestra vive un sostanzioso sviluppo...nascono centinaia di nuove vie (il Salto delle Felci passa da 13 vie alle attuali 66) e nascono nuovi settori: la Paretina, le Masche, la Cotoletta, gli Eroi, la Nicchia, il Masso del Ghiro...

Nell'ottobre del 1998, dopo quasi un anno di lavoro, viene inaugurato il "Settore delle Speranze" una parete interamente attrezzata per i bambini, unica in tutto l’arco alpino per dimensioni e caratteristiche...65 vie iperprotette dal II grado al 6a appositamente realizzata per portare a scalare bambini ...

Tra il 2000 e il 2005, oltre ad altri lavori di chiodatura, viene anche attrezzata la Parete delle Anime, circa 70 vie dal III grado all' 8b e itinerari fino a 150mt di sviluppo.

Dal 2005-2006 si attrezzano vie al III Salto e al momento proseguono i lavori di chiodatura e pulizia su questa articolata parete (previste una 50ina di nuove vie, tra monotiri e via di 80/90 mt di sviluppo).

Oggi la palestra di roccia di Traversella conta quasi 500 vie, dai monotiri a vie di piu' lunghezze, distribuite principalmente su difficoltà medio basse (dal III grado al 6b) anche se non mancano gli itinerari decisamente piu' impegnativi (circa 30 vie dal 7a all' 8b)... e, come gia' scritto, i lavori di chiodatura stanno continuando....